Codice Civile italiano: 3249 articoli aggiornati al 29 aprile 2026

Consulta il testo integrale e aggiornato del Codice Civile italiano, nella versione vigente al 29 aprile 2026. Trova rapidamente ogni articolo per numero o argomento: dalle obbligazioni e i contratti al diritto di famiglia, dalle successioni alle società, fino alla prescrizione e alla tutela dei diritti.

Cos'è il Codice Civile

Il Codice Civile italiano è la principale fonte del diritto privato nel nostro ordinamento. Approvato con Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, ed entrato in vigore il 21 aprile 1942, ha sostituito il precedente codice del 1865 di matrice napoleonica, unificando in un unico testo organico materie che in precedenza erano disciplinate separatamente, come il codice di commercio.

Il codice è articolato in sei libri, ciascuno dedicato a un macro-settore del diritto privato: - **Libro I – Delle persone e della famiglia**: disciplina la capacità giuridica, i diritti della personalità, il matrimonio, la filiazione, la tutela e l'affiliazione; - **Libro II – Delle successioni**: regola l'eredità legittima e testamentaria, i legati e la divisione ereditaria; - **Libro III – Della proprietà**: comprende i diritti reali, il possesso, la comunione e il condominio; - **Libro IV – Delle obbligazioni**: il nucleo del diritto dei contratti e delle obbligazioni, incluse le fonti, l'inadempimento, i rimedi e i singoli tipi contrattuali; - **Libro V – Del lavoro**: tratta l'impresa, le società, il lavoro subordinato e autonomo; - **Libro VI – Della tutela dei diritti**: contiene le norme su trascrizione, prove, prescrizione e decadenza.

Con i suoi 3249 articoli, il Codice Civile copre l'intero arco delle relazioni tra privati: dalla nascita della persona fisica alla costituzione di società complesse, dai rapporti familiari e successori alle obbligazioni contrattuali ed extracontrattuali. È il punto di riferimento obbligato per avvocati, magistrati, notai, commercialisti, studenti di giurisprudenza ed economia, nonché per chiunque debba orientarsi in una controversia civile o nella gestione di un rapporto giuridico quotidiano.

Come consultare il Codice Civile

Su questo sito puoi navigare il Codice Civile attraverso la struttura gerarchica originale — Libro → Titolo → Capo → Sezione → Articolo — oppure raggiungere direttamente qualsiasi norma digitando il numero dell'articolo nella barra di ricerca. Ogni articolo è presentato con il testo vigente aggiornato, la rubrica ufficiale e i rimandi ai calcolatori tematici del sito che lo utilizzano come base normativa.

Per consultare la versione ufficiale consolidata con tutte le note di modifica, puoi fare riferimento a **Normattiva** (normattiva.it), il portale della legge vigente gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che riporta il testo coordinato con tutte le novelle successive al 1942. Il testo presente su questo sito proviene dalla stessa banca dati Normattiva (dati aperti, licenza CC BY 4.0) ed è il testo vigente al 29 aprile 2026.

Riforme e aggiornamenti recenti

Il Codice Civile del 1942 ha subito nel corso degli anni numerose modifiche parziali. Tra le più rilevanti degli ultimi anni si segnala l'intervento operato dal **D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14** (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza), che ha riformulato in modo significativo l'**art. 2086 c.c.** relativo alla gestione dell'impresa. La norma, originariamente dedicata alla gerarchia nell'impresa, è stata riscritta per introdurre l'obbligo, in capo all'imprenditore collettivo, di istituire un **assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato** alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idoneo anche alla rilevazione tempestiva della crisi d'impresa e della perdita della continuità aziendale.

Il D.Lgs. n. 14/2019 è entrato in vigore in modo scaglionato: l'art. 2086, comma 2, è divenuto pienamente operativo il **16 marzo 2019**, mentre la restante parte del Codice della crisi è entrata in vigore il **15 luglio 2022**, con successive modifiche apportate dal **D.Lgs. 17 giugno 2022, n. 83** (di recepimento della Direttiva Insolvency UE) e da ulteriori correttivi nel 2023 e 2024.

L'impatto sul Codice Civile è concreto: gli amministratori di società di capitali e di persone sono oggi chiamati a rispettare standard organizzativi più stringenti, con conseguente ampliamento della responsabilità gestoria in caso di omessa o tardiva adozione di misure idonee a intercettare i segnali di crisi. Questo quadro rende l'art. 2086 c.c. un riferimento imprescindibile per professionisti che assistono imprese in difficoltà, sindaci, revisori e consulenti aziendali.

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Calcolatori basati su questo codice

Domande frequenti

Quando è stato emanato il Codice Civile italiano?

Il Codice Civile italiano è stato approvato con Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, ed è entrato in vigore il 21 aprile 1942. Ha sostituito il precedente codice civile del 1865 e il codice di commercio del 1882, unificando in un unico testo sistematico l'intero diritto privato.

Quanti articoli ha il Codice Civile?

Il Codice Civile italiano conta 3249 articoli, distribuiti in sei libri che coprono le persone e la famiglia, le successioni, la proprietà, le obbligazioni e i contratti, il lavoro e l'impresa, e la tutela dei diritti. Il testo disponibile su questo sito è aggiornato al 29 aprile 2026.

Qual è la struttura del Codice Civile?

Il Codice Civile si articola in sei libri: Libro I (Persone e famiglia), Libro II (Successioni), Libro III (Proprietà), Libro IV (Obbligazioni), Libro V (Lavoro e impresa) e Libro VI (Tutela dei diritti). Ogni libro si suddivide in titoli, capi e sezioni, per un totale di 3249 articoli.

Come si calcola il tasso degli interessi legali secondo il Codice Civile?

L'art. 1284 c.c. stabilisce che il saggio degli interessi legali è determinato annualmente con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze. In mancanza di pattuizione diversa, si applica questo tasso legale. I nostri calcolatori di interessi legali e moratori integrano automaticamente i tassi vigenti anno per anno.

Cosa dice il Codice Civile sul trattamento di fine rapporto (TFR)?

L'art. 2120 c.c. disciplina il TFR: definisce la quota annua accantonabile, pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, e il meccanismo di rivalutazione annua (1,5% fisso + 0,75% dell'inflazione ISTAT). Il nostro calcolatore TFR applica questi coefficienti aggiornati per stimare la liquidazione spettante.

Dove trovare il testo ufficiale vigente del Codice Civile?

Il testo ufficiale e consolidato del Codice Civile, con tutte le note di modifica legislative, è disponibile su Normattiva (normattiva.it), il portale della legge vigente gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Su questo sito è consultabile il testo tratto dalla stessa banca dati Normattiva, vigente al 29 aprile 2026.

Qual è il termine di prescrizione ordinario previsto dal Codice Civile?

L'art. 2946 c.c. fissa il termine di prescrizione ordinario in dieci anni. Esistono tuttavia numerosi termini speciali: cinque anni per il risarcimento del danno extracontrattuale (art. 2947), tre anni per alcune prestazioni periodiche, uno o due anni per specifici rapporti contrattuali. Il calcolatore di prescrizione del sito guida nella scelta del termine corretto.

Il Codice Civile si applica anche alle imprese e alle società?

Sì. Il Libro V del Codice Civile, dedicato al lavoro, disciplina l'impresa in generale, le varie forme societarie (società semplice, SNC, SAS, SRL, SPA, cooperative) e il lavoro subordinato e autonomo. Dal 2019, l'art. 2086 c.c. impone agli imprenditori collettivi di dotarsi di assetti organizzativi adeguati anche alla prevenzione della crisi d'impresa.

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