Codice di Procedura Penale italiano: 905 articoli aggiornati al 23 giugno 2026

Il Codice di Procedura Penale (D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447) disciplina le regole del processo penale italiano: dall'indagine preliminare al giudizio, dai mezzi di prova all'esecuzione della sentenza. Consulta qui il testo coordinato e aggiornato con tutte le modifiche più recenti, compresa la Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022).

Cos'è il Codice di Procedura Penale

Il Codice di Procedura Penale (c.p.p.) è la fonte normativa primaria che regola lo svolgimento del processo penale in Italia. Adottato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, è entrato in vigore il 24 ottobre 1989 in sostituzione del precedente codice del 1930 (c.d. codice Rocco), segnando il passaggio da un sistema di stampo inquisitorio a un modello accusatorio, nel quale le funzioni di accusa e giudizio sono nettamente separate e il dibattimento è il cuore del procedimento.

Il codice si articola in undici libri, che coprono l'intero arco del procedimento penale: - **Libro I** – Soggetti (giudice, pubblico ministero, imputato, persona offesa, difensore); - **Libro II** – Atti; - **Libro III** – Prove; - **Libro IV** – Misure cautelari; - **Libro V** – Indagini preliminari e udienza preliminare; - **Libro VI** – Procedimenti speciali (giudizio abbreviato, patteggiamento, giudizio direttissimo, giudizio immediato, procedimento per decreto); - **Libro VII** – Giudizio; - **Libro VIII** – Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica; - **Libro IX** – Impugnazioni; - **Libro X** – Esecuzione; - **Libro XI** – Rapporti giurisdizionali con autorità straniere.

Il codice si applica a tutti i procedimenti penali ordinari celebrati davanti all'autorità giudiziaria italiana. È integrato da un corpus di fonti complementari: le Disposizioni di attuazione (D.Lgs. 28 luglio 1989, n. 271), il Regolamento di esecuzione e una vasta produzione giurisprudenziale della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale che ne plasma continuamente l'interpretazione. Composto da 905 articoli, il c.p.p. rappresenta uno strumento imprescindibile per avvocati penalisti, magistrati, studenti di giurisprudenza e chiunque si trovi coinvolto, a qualsiasi titolo, in un procedimento penale.

Come consultare il Codice di Procedura Penale

Il testo disponibile in questa pagina è tratto da Normattiva (dati aperti, licenza CC BY 4.0) ed è il testo vigente al 23 giugno 2026, che recepisce tutte le modifiche legislative successive all'entrata in vigore del codice, incluse quelle introdotte dalla Riforma Cartabia.

Puoi navigare il codice in tre modi: 1. **Navigazione gerarchica** – Sfoglia la struttura per Libro, Titolo e Capo, utile per inquadrare un istituto nel suo contesto sistematico. 2. **Ricerca per numero di articolo** – Se conosci già il numero, accedi direttamente all'articolo tramite la barra di ricerca. 3. **Ricerca testuale** – Inserisci una parola chiave (es. «custodia cautelare», «udienza preliminare») per individuare rapidamente le disposizioni rilevanti.

Per la versione ufficiale consolidata e sempre aggiornata, puoi fare riferimento al portale **Normattiva** (www.normattiva.it), che pubblica il testo vigente con le variazioni temporali. Ti consigliamo di verificare sempre la data di aggiornamento prima di citare una norma in atti processuali o elaborati accademici.

Riforme e aggiornamenti recenti

Il Codice di Procedura Penale ha subito una trasformazione profonda con la **Riforma Cartabia**, attuata attraverso il **D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150**, in vigore dal 30 dicembre 2022 (con alcune disposizioni a decorrenza differita). La riforma prende il nome dalla Ministra della Giustizia Marta Cartabia e persegue tre obiettivi principali: ridurre i tempi del processo penale, incentivare i riti alternativi al dibattimento e introdurre strumenti di giustizia riparativa.

**Processo penale telematico.** La riforma ha avviato la digitalizzazione progressiva del procedimento penale, estendendo il deposito telematico degli atti e la notificazione elettronica, già consolidati nel processo civile, anche alla giurisdizione penale. Sono stati introdotti termini e modalità specifici per il deposito digitale di memorie, atti e richieste.

**Modifiche al rito monocratico.** Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica (Libro VIII) ha ricevuto importanti ritocchi volti a ridurre la durata delle cause di media gravità: sono stati razionalizzati i meccanismi di citazione diretta a giudizio e riviste le soglie di accesso ai riti alternativi.

**Giustizia riparativa.** Per la prima volta il codice — integrato con il D.Lgs. 150/2022 — disciplina organicamente la **giustizia riparativa** (artt. 42-ter e seguenti delle disposizioni di attuazione), consentendo all'imputato e alla vittima di accedere a programmi di mediazione e riparazione del danno in qualsiasi fase del procedimento. L'esito positivo del percorso riparativo può influire sulla determinazione della pena e su alcuni benefici processuali.

**Improcedibilità per superamento dei termini.** La riforma ha introdotto un meccanismo di **improcedibilità** dell'azione penale in caso di mancata definizione del giudizio di appello entro due anni e del giudizio di cassazione entro un anno dalla data di scadenza (con proroghe per i reati più gravi), rafforzando la garanzia della ragionevole durata del processo ex art. 111 Cost.

Il testo coordinato disponibile in questa pagina recepisce tutte le modifiche apportate dalla Riforma Cartabia fino alla data del 23 giugno 2026.

Domande frequenti

Quando è entrato in vigore il Codice di Procedura Penale?

Il Codice di Procedura Penale, adottato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, è entrato in vigore il 24 ottobre 1989. Ha sostituito il precedente codice del 1930, introducendo un modello processuale di tipo accusatorio in cui le funzioni di accusa, difesa e giudizio sono nettamente separate.

Quanti articoli ha il Codice di Procedura Penale?

Il Codice di Procedura Penale si compone di 905 articoli, suddivisi in undici libri che coprono l'intero arco del procedimento penale: dai soggetti processuali alle indagini preliminari, dal dibattimento alle impugnazioni, fino all'esecuzione della sentenza e ai rapporti con autorità straniere.

Qual è la differenza tra codice penale e codice di procedura penale?

Il codice penale (c.p.) definisce i reati e le relative sanzioni, stabilendo cosa è vietato e con quale pena. Il codice di procedura penale (c.p.p.) stabilisce invece le regole del processo: come si svolge l'indagine, come si raccolgono le prove, come si celebra il giudizio e come si impugna la sentenza. Il primo risponde alla domanda 'cosa è reato?', il secondo a 'come si accerta?'.

Dove trovare la versione vigente e aggiornata del Codice di Procedura Penale?

Il testo coordinato aggiornato al 23 giugno 2026 è consultabile in questa pagina. Per la versione ufficiale consolidata con le variazioni temporali, è possibile fare riferimento al portale Normattiva (www.normattiva.it), gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Cosa ha cambiato la Riforma Cartabia nel processo penale?

La Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) ha introdotto il processo penale telematico, modificato il rito monocratico per ridurre i tempi, disciplinato organicamente la giustizia riparativa e previsto un meccanismo di improcedibilità dell'azione penale in caso di superamento dei termini nei giudizi di appello e di cassazione, con l'obiettivo di garantire la ragionevole durata del processo.

Cosa si intende per procedimenti speciali nel codice di procedura penale?

I procedimenti speciali, disciplinati nel Libro VI del c.p.p., sono riti alternativi al dibattimento ordinario che consentono di definire il processo in modo più rapido. Tra i più utilizzati: il giudizio abbreviato (art. 438), il patteggiamento (art. 444), il giudizio direttissimo, il giudizio immediato e il procedimento per decreto penale di condanna.

Cosa sono le misure cautelari personali nel processo penale?

Le misure cautelari personali (Libro IV, artt. 272-315 c.p.p.) sono provvedimenti del giudice che limitano la libertà dell'indagato o imputato prima della sentenza definitiva. Presuppongono gravi indizi di colpevolezza e almeno una delle esigenze cautelari tassativamente previste dall'art. 274 (pericolo di fuga, inquinamento probatorio, reiterazione del reato). La misura più grave è la custodia cautelare in carcere (art. 285).

Quali sono i codici normativi collegati al Codice di Procedura Penale?

Il c.p.p. è strettamente integrato dal codice penale (che definisce i reati da accertare), dalle Disposizioni di attuazione del c.p.p. (D.Lgs. 271/1989) e dal Regolamento di esecuzione. Questi testi formano un sistema normativo unitario: per una corretta interpretazione del codice di rito è spesso necessario consultarli congiuntamente.

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