Codice della Strada italiano: 266 articoli aggiornati al 16 maggio 2026
Il Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) raccoglie in 266 articoli le norme che disciplinano la circolazione stradale in Italia: patenti, veicoli, segnaletica, infrazioni e sanzioni. Consulta il testo coordinato e aggiornato, naviga per articolo o argomento e accedi ai calcolatori collegati per scadenze delle multe e tasso alcolemico.
Cos'è il Codice della Strada
Il Codice della Strada è il principale corpus normativo italiano in materia di circolazione veicolare e sicurezza stradale. Fu emanato con il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in attuazione della delega contenuta nella legge 13 giugno 1991, n. 190, e sostituì il precedente codice del 1959, adeguando la disciplina nazionale alle direttive europee e all'evoluzione del traffico moderno.
Il codice si articola in un impianto sistematico che affronta, in sequenza logica, la definizione dei concetti fondamentali (strade, veicoli, utenti), le regole di comportamento alla guida, la segnaletica stradale, le norme su patenti e abilitazioni alla guida, la disciplina dei veicoli a motore e dei ciclomotori, le disposizioni sui servizi di trasporto, il sistema sanzionatorio e i relativi procedimenti. A completamento del testo normativo principale si affianca il Regolamento di esecuzione e attuazione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495), che ne specifica i dettagli tecnici e operativi.
L'ambito di applicazione è vasto: riguarda chiunque circoli su strade aperte al pubblico transito in Italia, siano essi conducenti di veicoli a motore, ciclisti, pedoni o conducenti di animali. Le disposizioni toccano sia il profilo preventivo — obblighi di comportamento, limiti di velocità, uso dei dispositivi di sicurezza — sia quello repressivo, con un articolato sistema di sanzioni amministrative, penali e accessorie (decurtazione di punti dalla patente, sospensione o revoca).
Nel corso degli anni il codice ha subito numerose modifiche, frutto di interventi legislativi nazionali e di recepimento di normativa europea, che hanno progressivamente inasprito le sanzioni per le infrazioni più gravi (guida in stato di ebbrezza, distrazione alla guida, eccesso di velocità) e introdotto nuove categorie di veicoli, come i monopattini elettrici e i velocipedi a pedalata assistita. Il testo coordinato disponibile su questa pagina, aggiornato al 16 maggio 2026, riflette tutte le modifiche intervenute fino a tale data.
Come consultare il Codice della Strada
Il testo è navigabile articolo per articolo tramite l'indice gerarchico presente in questa pagina: puoi espandere i titoli e i capi per raggiungere direttamente la norma che ti interessa, oppure utilizzare la funzione di ricerca per numero di articolo o parola chiave (es. "velocità", "patente", "alcool").
Ciascun articolo riporta il testo vigente coordinato con le modifiche successivamente intervenute; le parti modificate rispetto alla versione originale sono evidenziate per facilitare il confronto. Per la versione ufficiale consolidata dal Parlamento italiano puoi fare riferimento a Normattiva (www.normattiva.it), il portale della legislazione vigente gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Se stai cercando le norme tecniche di dettaglio — misure di segnaletica, caratteristiche costruttive dei veicoli, modalità di svolgimento degli esami per la patente — consulta il Regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992), disponibile nella pagina del codice correlato.
Riforme e aggiornamenti recenti
Il Codice della Strada è stato oggetto di un significativo intervento riformatore avviato con il Decreto-legge 10 agosto 2023, n. 121, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023, n. 159.
Tra le novità più rilevanti introdotte dalla riforma spicca la nuova disciplina degli autovelox: il decreto ha ridefinito le condizioni di omologazione e approvazione degli strumenti di rilevamento automatico della velocità, precisando la distinzione tra i due procedimenti e imponendo requisiti tecnici più stringenti per garantire l'affidabilità delle misurazioni. Questa modifica ha avuto immediati riflessi sul contenzioso relativo alle sanzioni per eccesso di velocità, con numerosi tribunali chiamati a valutare la regolarità dei verbali emessi con apparecchiature non ancora conformi ai nuovi standard.
La riforma ha inoltre inasprito le sanzioni per i conducenti neopatentati: sono stati abbassati i limiti di velocità applicabili nei primi anni dal conseguimento della patente e sono state aumentate le decurtazioni di punti per specifiche infrazioni commesse da questa categoria di guidatori, nella logica di rafforzare la tutela della sicurezza stradale nella fase di apprendimento pratico della guida.
Sono stati inoltre rafforzati i presidi sanzionatori in relazione all'uso del cellulare alla guida e alla guida in stato di ebbrezza, con previsione di pene accessorie più severe in caso di recidiva.
Per verificare quali articoli del codice risultano attualmente modificati rispetto al testo originale del 1992 e per consultare le versioni storiche delle disposizioni, si consiglia di fare riferimento anche al testo vigente su Normattiva, che riporta la cronologia completa delle modifiche intervenute.
Articoli più consultati
- Art. 201 — Notificazione delle violazioni · citato da 1 calcolatore
- Art. 204 — Provvedimenti del prefetto · citato da 1 calcolatore
- Art. 186 — Guida sotto l'influenza dell'alcool · citato da 1 calcolatore
Calcolatori basati su questo codice
- Scadenze multa — Termini e scadenze
- Tasso alcolemico — Utilità
Domande frequenti
Quando è stato emanato il Codice della Strada?
Il Codice della Strada vigente è stato emanato con il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285. È entrato in vigore il 1° gennaio 1993, sostituendo il precedente codice del 1959. Da allora ha subito numerose modifiche legislative per adeguarsi all'evoluzione tecnologica, normativa europea e alle esigenze di sicurezza stradale.
Quanti articoli ha il Codice della Strada?
Il testo coordinato disponibile su questa pagina, aggiornato al 16 maggio 2026, conta 266 articoli. Il numero tiene conto sia degli articoli originari sia di quelli aggiunti nel tempo dal legislatore (ad esempio, l'art. 126-bis sulla patente a punti e l'art. 204-bis sul ricorso al giudice di pace), nonché di quelli eventualmente abrogati.
Entro quanto tempo deve essere notificata una multa?
Secondo l'art. 201 del Codice della Strada, se la violazione non è contestata immediatamente, la notifica deve avvenire entro 90 giorni dall'accertamento per i residenti in Italia (entro 360 giorni per i residenti all'estero). Il mancato rispetto di questo termine determina la decadenza della sanzione e la possibilità di fare opposizione.
Qual è il limite di tasso alcolemico per guidare in Italia?
L'art. 186 del Codice della Strada fissa il limite generale a 0,5 g/l di alcool nel sangue. Per alcune categorie di conducenti — neopatentati nei primi tre anni, under 21, conducenti professionali di autobus e mezzi pesanti — il limite è pari a zero (0,0 g/l). Il superamento dei limiti comporta sanzioni amministrative e, oltre certi valori, penali.
Come funziona la patente a punti in Italia?
Disciplinata dall'art. 126-bis del Codice della Strada, la patente a punti assegna a ogni titolare un punteggio iniziale di 20 punti (30 per chi supera il triennio da neopatentato senza infrazioni). A ogni infrazione corrisponde una decurtazione di punti; a zero punti la patente è revocata. I punti si recuperano superando corsi di guida sicura o semplicemente non commettendo infrazioni per due anni.
Dove trovare la versione ufficiale vigente del Codice della Strada?
La versione ufficiale consolidata è consultabile su Normattiva (www.normattiva.it), il portale della legislazione italiana gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Su questa pagina è disponibile lo stesso testo tratto dai dati aperti di Normattiva, vigente al 16 maggio 2026, con evidenziazione delle modifiche e strumenti di navigazione per articolo.
Qual è la differenza tra il Codice della Strada e il suo Regolamento di esecuzione?
Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) contiene le norme primarie: obblighi, divieti e sanzioni. Il Regolamento di esecuzione e attuazione (D.P.R. 495/1992) ne specifica i dettagli tecnici e operativi, come le caratteristiche costruttive della segnaletica, le modalità degli esami per la patente e le specifiche tecniche dei veicoli. Entrambi si applicano congiuntamente nella pratica.
È possibile fare ricorso contro una multa e in quali termini?
Sì. Il trasgressore può ricorrere al prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale (art. 203 CdS), oppure al giudice di pace entro 30 giorni (art. 204-bis CdS). I due rimedi sono alternativi. Nel frattempo è sospeso il termine per il pagamento in misura ridotta. In caso di rigetto del ricorso prefettizio, è comunque possibile adire il giudice di pace nei successivi 30 giorni.